Attività

La scuola Jean Piaget ha fatto propria una visione realmente europea e così anche per abituare i bambini a un progetto educativo pluralistico e articolato, ha istituito dei laboratori condotti da insegnanti specializzati nella propria area disciplinare.

Le attività, elemento importante nell’attuazione della progettazione annuale, sono:

  • ATTIVITÀ DI SEZIONE svolte dall’insegnante di sezione affiancate da un’assistente.
  • ATTIVITÀ DI LABORATORIO svolte dagli insegnanti specializzati nei giorni e nelle ore stabilite dal calendario settimanale.

ATTIVITÀ DI SEZIONE:

L'attività pedagogica è articolata lungo l'arco della giornata ed  è strutturata in percorsi educativi specifici e aree dedicate per le diverse fasce di età:

Attività grafico pittorica - Afferrare per bene con la mano un colore e con questo tracciare un segno sul foglio, rappresenta per i bambini un'esperienza di grande fascino e magia. Il gesto della mano si trasforma sulla carta in qualche cosa che resta, davanti al quale si può tornare e che fa parlare gli adulti. I primi disegni sono scarabocchi, segni a volte tracciati con intensità e a volte con gesti lievi. In ogni caso rappresentano una forma espressiva.
Ciascun bambino può essere considerato un piccolo artista impegnato nella scoperta di colori e segni, senza ricevere indicazioni e suggerimenti dall'adulto. Il bambino deve poter esplorare e sperimentare, provare e riprovare e nulla di ciò che fa deve essere considerato sbagliato. Per questa attività sono molto utilizzati i colori che vengono dalla natura (soprattutto per i più piccoli) prodotti frullando le fragole, le ciliegie, gli spinaci o utilizzando il cacao o il curry.

Gioco euristico - Il Gioco Euristico o gioco di scoperta, è un'attività di esplorazione e di ricerca, in cui i bambini possono sperimentare o scoprire il "senso" e il significato degli oggetti e dei materiali (naturali e non) messi a loro disposizione dagli adulti, in modo autonomo e libero da traguardi di riferimento. Al bambino vengono proposte delle buste di stoffa contenenti ciascuna un materiale di recupero: catenelle, tubi di cartone, tappi, mollette per panni, bigodini, mestoli, cerchietti di legno, ecc...
Facilita la maturazione dell'identità e dell'autonomia aumentando i tempi di concentrazione e la capacità di "stare" dentro un'occasione di gioco. L'educatore osserva i percorsi esplorativi messi in atto dai bambini e svolge un ruolo di sostegno della motivazione al gioco stesso, creando gli stimoli alla continua composizione/scomposizione/ri-composizione delle conoscenze che, attraverso le varie attività materiali, vengono veicolate.

Giochi motori - Tendono alla conoscenza graduale del proprio corpo sviluppando le capacità motorie (gattonare, camminare, correre, saltare, scendere, salire, arrampicarsi, stare in equilibrio, andare indietro ecc...). Per le attività motorie vengono utilizzati tappeti, strutture in legno e in plastica, scivoli: sono svolte, sia nell'aula gioco che nello spazio all'aperto.

Giochi per comunicare - Hanno per obiettivo lo sviluppo del linguaggio e della conoscenza di persone, cose, ambienti. Filastrocche, canzoncine, piccole storie sviluppano il senso del ritmo, la memoria, la socializzazione, oltre ai concetti spazio - temporali. Vengono utilizzati registratori, CD, album, libri, teatro dei burattini.
I canti, che accompagnano una buona parte della giornata al nido, favoriscono lo sviluppo della socialità fra adulti e bambini e dei bambini fra loro. Raccontare storie, ascoltare, osservare la realtà o le immagini di un album o di un libro, rappresentano momenti molto qualificanti.

Giochi per manipolare e travasare - Hanno lo scopo, attraverso l'uso di materiali diversi, di sviluppare la sensibilità tattile, la motricità, di imparare a modellare forme semplici, di apprendere il concetto dentro-fuori, di quantità, di trasformazione della materia (mescolando ad esempio farina ed acqua).
I materiali usati sono molteplici: i corn flakes ed il riso soffiato, la pasta cruda, il didò, la creta, la sabbia, la carta, la farina. Tazzine , colini, imbuti, secchielli, ciotoline serviranno a riempire, vuotare, travasare.

Giochi da incastro - Sono strettamente collegati allo sviluppo delle capacità spazio-temporali e per la coordinazione occhio-mano; sviluppano la capacità manipolativa del bambino. Anche a questi giochi partecipano gruppetti di bambini, seduti vicino ai tavolini, o su un tappeto, che delimita l'angolo delle costruzioni.

Gioco simbolico - Il gioco di finzione permette al bambino di agire “come se”, simulare azioni che derivano dal reale, diventandone padrone e sviluppando un'emergente capacità di rappresentazione mentale: fare la spesa al supermercato, preparare pranzi come al ristorante, lavare i panni come a casa, ecc..
Il bambino impara a proporsi liberamente nell'ambiente e con i coetanei, impara giocando ad avvicinarsi al mondo degli adulti, a dare un senso a se stesso e alla realtà e a modificarla. Inoltre il gioco simbolico ha un carattere sociale, coinvolgendo i bambini tra di loro e con gli adulti.

Gioco dei travestimenti - Travestirsi e truccarsi, indossando la camicia del papà o le scarpe con i tacchi della mamma, è il gioco più antico e affascinante del mondo. Attraverso questo gioco simbolico per eccellenza i bambini, imitano e fanno propri i gesti quotidiani degli adulti, imparano, elaborano e sperimentano i ruoli e le varie identità. Usando la fantasia e l'immaginazione elaborano il loro vissuto, le emozioni che vivono nel rapporto con i loro genitori e con il mondo esterno. Con l'aiuto di una borsetta o un cappello i bimbi inventano e raccontano delle storie, condividono insieme all'educatrice e ai coetanei un momento speciale e un po' magico, ricco di emozioni, dove ci si può trasformare in una strega o in un principe o ancora meglio, nella mamma e nel papà e andare insieme a fare la spesa.
Attraverso i travestimenti i bambini imparano ad esprimere i sentimenti, a verbalizzare le loro emozioni e a dar loro un nome e un significato per acquistare nuova consapevolezza di sé. È un'occasione speciale per superare le incertezze e le paure identificandosi con i personaggi interpretati, per imparare a stare con gli altri, socializzare con grandi e piccini ed imparare a conoscersi e conoscere. Dai 24 mesi inizia un percorso “impegnativo” che accompagna i bambini alla Scuola dell’Infanzia, partendo dalle loro “nuove capacità” linguistiche, motorie ed espressive. Il passaggio alla Scuola dell’Infanzia è un “momento decisivo” dell’evoluzione infantile: viene proposto con gradualità, attraverso un percorso di raccordo sviluppato in tappe, che favoriscono la creazione di personali mappe cognitive.

 

ATTIVITÀ DI LABORATORIO:

LINGUA INGLESE - L’esperienza della lingua inglese è parte integrante dell’attività educativo-didattica della nostra scuola. L’insegnante di madrelingua affianca l’educatrice di classe ogni giorno a partire dai bambini che frequentano il nido primavera. I bambini iniziano a familiarizzare con la lingua inglese attraverso il gioco, le canzoncine, i dialoghi, il mimo.

ATTIVITÀ MOTORIA - Sono previste due ore settimanali di attività psicomotoria. L’attività è condotta nella palestra della scuola da un insegnante specialista in compresenza con l’insegnante di classe. Lo scopo dell’attività è l’incontro che il bambino fa tra il sé corporeo e le categorie dello spazio, del tempo e degli oggetti utilizzati.
La forma utilizzata è il gioco entro il quale il bambino viene messo nella condizione di fare esperienza rispetto alle categorie elencate

EDUCAZIONE MUSICALE - Educare alla musica e con la musica è un'attività formativa completa che permette di sviluppare numerose competenze comuni a molti campi di esperienza (i discorsi e le parole, la corporeità, lo spazio, il tempo, l'ordine e la misura…), ma anche di favorirne alcune specifiche, in particolare quelle relative al gusto estetico. Insieme ad un'insegnante specialista vengono proposte canzoncine e filastrocche in linea con la programmazione pedagogica annuale.
La musica favorisce lo sviluppo del senso dell'armonia e dell'equilibrio; se accompagnata al movimento facilita lo sviluppo della coordinazione motoriaAvvicina i bambini al linguaggio della musica attraverso il gioco, l’ascolto e l’uso di strumenti a percussione. Avvicina i bambini al linguaggio della musica attraverso il gioco, l’ascolto e l’uso di strumenti a percussione.

 

ATTIVITÀ DI DRAMMATIZZAZIONE:

Questa attività potenzia e stimola le capacità espressive e comunicative dei bambini. Viene svolta una volta a settimana e a fine anno scolastico viene realizzato uno spettacolo che coinvolge tutti bambini della scuola con balli, canti e parti recitate